Cina, il nuovo impero digitale


Sebbene la Cina sia considerata ancora da molti come uno dei mercati emergenti in molti settori, non si può dire lo stesso per quanto riguarda Internet e il web.

Secondo uno studio effettuato dal Boston Consulting group (sulla base di dati provenienti da svariate fonti, tra le quali il China Internet Network Information Center) infatti, entro il 2015 si aggiungeranno altri 200 Milioni di utenti alla già impressionante  cifra di 700 Milioni di navigatori cinesi. Circa il doppio degli utenti di Stati Uniti e Giappone messi insieme. Cifre che fanno sicuramente girare la testa, se si pensa anche che il paese potrebbe quasi sicuramente diventare il mercato online di vendita al dettaglio più grande al mondo da qui a pochi anni.

Già, perché gli utenti cinesi non si limitano più a navigare per puro intrattenimento personale,  ascoltando la musica o guardando video sulle controparti orientali di Youtube (Tudou e Youku), come facevano nei primi anni di sviluppo di Internet dalla loro parti, ma si sono evoluti. Il loro livello di confort è cresciuto e adesso si interessano a una serie di attività più vasta tra le quali la più importante è l’e-commerce.

La percentuale di spesa effettuata online infatti è cresciuta dall 11,8% al 14,3% tra il 2008 e il 2011 e ci si aspetta che tra quest’anno e il 2015 la spesa pro capite cresca ad un tasso del 15 per cento annuo, rispecchiando il livello di fiducia dei consumatori e le maggiori protezioni messe in atto dai commercianti.

In modo analogo gli utenti trascorrono sempre più tempo sui servizi di social media e orientati alla comunicazione, esempio lampante è Weibo, un servizio di microblogging molto simile a Twitter, che ha acquisito più di 300 milioni di utenti in meno di 3 anni d’attività.

È certamente un mercato molto promettente e succulento per gli investitori e per le aziende che vogliono espandere il proprio fatturato, ma è bene sapere che entrare a far parte del web cinese non è per niente facile. I consumatori di questo stato stanno infatti diventando sempre più raffinati, al pari dei loro “”parenti”” occidentali, quello che li differenzia però, è che le loro abitudini di consumo, d’acquisto e di comunicazione online sono completamente diverse.

Adattarsi alle logiche e alle pratiche di acquisto e conversazione online cinesi, richiede quindi una buona dose di esperienza, che va acquisita tramite la ricerca e lo studio del settore, ma anche e soprattuto tramite la sperimentazione sul campo. Siti come Alibaba, Baidu e Weibo sono all’avanguardia perché hanno acquisito molto più dati di quanto non possa farlo un potenziale entrante occidentale, e lavoreranno duramente nel prossimo futuro per aumentare ancora di più la propria presa di forza.

È importante quindi entrare al più presto in questo mercato con lo scopo di acquisire la dovuta esperienza, adattarsi ai clienti e cominciare a stabilire delle relazioni con essi. Sappiamo bene come il concetto del Guanxi sia alla base della cultura cinese e di come quindi in questo paese siano ancora più importanti di quanto non lo sono all’estero i rapporti di fiducia e interpersonali.

Vi lascio infine con un’infografica molto interessante sui dati del web cinese dove potete trovare altri numeri sulla sua enorme crescita

China internet statistics

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About Stefano Giudici

International Business student, interested in social media management, marketing, innovation and finance. Love photography, motors, design. Mac user and geek.

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